Come suggerito dal titolo della prima traccia, Vangelis ci invita a intraprendere con lui un viaggio intorno al mondo, solcando le acque degli oceani. E con la consueta grazia che contraddistingue la musica del grande artista greco, ci troviamo immersi in paesaggi dove l'azzurro del mare e del cielo spadroneggiano, dove il calore del sole bacia la pelle e dove le coste, luogo in cui acqua e terra si incontrano, disegnano forme e atmosfere che cambiano al cambiare della latitudine. Dalle spiagge spagnole alle isole orientali, dalla barriera corallina alle onde del Pacifico, Oceanic tocca lidi meravigliosi, dipinge atmosfere da sogno, Vangelis sa incantare come solo un maestro del suo calibro può fare.
Anno di pubblicazione: 1996
Titoli brani:
Ulteriori informazioni su Vangelis
Visita il forum dedicato a Vangelis
Visita questo sito amatoriale dedicato a Vangelis
Un altro sito amatoriale dedicato a Vangelis
Continua...
OCEANIC - Vangelis
THE SONGS OF DISTANT EARTH - Mike Oldfield
Senza pretese sperimentali, Mike Oldfield propone un disco molto accattivante, fatto di brani orecchiabili e sonorità attraenti. Le tracce si lasciano ascoltare senza fatica, regalando all'ascoltatore quel "sense of wonder" della migliore fantascienza. The songs of distant earth prendono infatti forma dalle idee di Arthur C. Clarke, uno degli scrittori più noti del genere, Mike Oldfield ne trae ispirazione e si butta in un viaggio fantastico. Atmosfere a metà fra lo scientifico e lo spirituale, fra il tecnologico e il mistico si alternano musicalmente, l'ascoltatore si trova immerso in atmosfere riflessive, contemplative per poi passare a momenti di pura esaltazione.
Niente ricerche, niente estremismi, The songs of distant earth non vuole essere altro che un viaggio entusiasmante.
Anno di pubblicazione: 1994
Titoli brani:
Visita il sito ufficiale di Mike Oldfield
Visita il fan club italiano di Mike Oldfield
Ulteriori informazioni su Mike Oldfield
Visita il sito della fondazione Arthur C. Clarke
Continua...
REMEDY LANE - Pain of Salvation
Ormai la strada per i Pain of Salvation è tracciata. Il loro stile è riconoscibile, il livello dei loro lavori molto alto, sia sotto l'aspetto artistico che tecnico-espressivo. Il loro pubblico si è "abituato bene" e non è sempre facile mantenere certi standard. Tuttavia il prerequisito principale di una prog band, a prescindere dal genere di appartenenza è quello di sapersi reinventare o per lo meno aggiungere qualcosa a quanto già fatto in passato, senza mai incorrere nel pericolo di ripetersi.
In questo disco i Pain of Salvation lavorano "di fino" su quanto di buono avevano fatto nel loro precedente lavoro, riprendendo gran parte dei temi musicali, rilavorandoli, rinnovandoli, donando ad essi nuova linfa. Ne esce un'opera di grande impatto emotivo, in grado di regalare all'ascoltatore momenti forti ed entusiasmanti.
Remedy Lane narra di eventi che hanno riguardato la vita personale di Daniel Gildenlow, cosa che ha portato il nostro piccolo genio a comporre brani più intimisti ma anche più viscerali, vibranti, intensi. Ne è uscito un altro ottimo disco, che alza ulteriormente il già elevato livello di eccellenza raggiunto da The Perfect Element. Un risultato che francamente era difficile aspettarsi ma questo è un gruppo che ci ha ormai abituato a sorprenderci.
Anno di pubblicazione: 2002
Titoli brani:
Ulteriori informazioni sui Pain of Salvation
Visita il sito dei Pain of Salvation
Visita il fan club italiano ufficiale dei Pain of Salvation
Continua...
MEN AND WOMEN - Simply Red
Quel che di buono si era ascoltato nell'album di esordio Picture book, viene qui ripreso ed elaborato con un nuovo stile, confermando le doti di una band riuscita sotto tutti i punti di vista, creativo, tecnico e anche commerciale. Tutti i brani contenuti in Men and women sono orecchiabili, divertenti, da ballare o fischiettare e appaganti anche da un punto di vista lirico, dal momento che i testi trattano argomenti interessanti e non banali, a sfondo romantico ma anche sociale.
Colpisce l'esecuzione, impeccabile, studiata nei dettagli, i musicisti non si limitano a suonare i pezzi ma li interpretano cercando di dare un tocco personale, aspetto questo che rende i Simply Red un gruppo musicale più raffinato dei tanti altri loro simili. E` proprio questo che li rende una band a tutti gli effetti. L'invadente presenza di un cantante eccezionale come Hucknall rende fatalmente difficile la vita agli altri componenti, i quali infatti finiranno col vivere alla sua ombra. Questo triste destino però ancora non si vede in questo disco, il gruppo è compatto e ogni sua parte dà il meglio di sé, cosa che infatti porta a un ottimo risultato. Lo stesso non si può dire per i lavori seguenti, nei quali la coesione dei Simply Red si perde, portando a un peggioramento della qualità e paradossalmente a un maggior successo di pubblico.
Anno di pubblicazione: 1987
Titoli brani:
Ulteriori informazioni sui Simply Red
Visita il sito dei Simply Red
Continua...
IN CONCERTO, VOL. 1 e 2 - Fabrizio De André, P.F.M.
Quello che può essere considerato uno dei migliori dischi live mai pubblicati è prima di tutto il risultato di un connubio eccezionale, un risultato il cui successo è proprio dovuto al fatto che il pubblico era infine pronto per esso.
L'eccezionale profondità lirica di De André infatti trova il suo completamento musicale nel rock progressivo della P.F.M., il quale non si limita ad accompagnare i celebri brani del cantautore genovese ma li sostiene, li amplifica, li proietta in una nuova dimensione, facendo acquistare ad essi un'energia e un impatto travolgenti. Fu la migliore dimostrazione di quanto la musica italiana, quando ben condotta, potesse tranquillamente stare al pari dei mostri sacri che al tempo imperversavano a pieno diritto sulla scena internazionale.
Ciò che stupisce più di tutto è la straordinaria compiutezza di questa opera, ancora più considerando il fatto che è stata eseguita su un palco davanti a un vasto pubblico. Il poeta e menestrello, delicato e romantico, che attraverso le casse dell'impianto stereo si introduce in casa nostra quasi in punta di piedi, chiedendo permesso, come avesse paura di disturbare, viene improvvisamente montato in spalla da un gruppo di ragazzacci i quali, dando fiato alle trombe con l'irruenza del rock, scuotono l'ascoltatore, inducendolo a sentire non più solo con le orecchie della mente e del cuore ma anche con quelle delle mani, delle braccia, della pancia, di tutto il corpo.
La magia è compiuta: la delicatezza della poesia, la potenza del rock, mischiate in dosi misurate, amalgama perfettamente riuscito, arte allo stato puro.
Anno di pubblicazione: 1979
Titoli brani:
Ulteriori informazioni su Fabrizio de André
Visita il sito Fondazione Fabrizio De André
Visita il sito della Premiata Forneria Marconi
Continua...
THE CITY - Vangelis
Il fascino di una metropoli è quello di un essere vivente immenso e dai mille volti. Infiniti stimoli si offrono a chi si sofferma nel contemplarla. Se si ha l'occasione di osservarla con distacco, dall'esterno, senza venirne coinvolti, se ne può carpire l'essenza. Vangelis lo ha fatto, guardando una città in una giornata normale, come si comporta, come cambia col passare delle ore, le luci e le ombre che la illuminano e la oscurano.
Utilizzando suoni sintetici ottenuti dagli stessi rumori della metropoli, Vangelis descrive la giornata tipo di questa grande creatura, scrivendo dei pezzi in grado di trasportare chi ascolta nelle strade ancora deserte alle prime luci dell'alba, nell'ordinato andirivieni del mattino lavorativo, fino all'iper attivo centro affaristico, per poi spostarsi verso il sazio relax serale e la seducente notte brillante.
Vangelis è geniale nella sua espressività, evocativo e dinamico, malinconico e attraente. Un affresco dei tempi contemporanei, straordinariamente efficace.
Anno di pubblicazione: 1990
Titoli brani:
Ulteriori informazioni su Vangelis
Visita il forum dedicato a Vangelis
Visita questo sito amatoriale dedicato a Vangelis
Un altro sito amatoriale dedicato a Vangelis
Continua...
LUNA MATANA - Lucio Dalla
Nel percorso artistico di un musicista, se c'è un reale interesse per la Musica in quanto tale, si arriva prima o poi a cercare nuovi stimoli, nuove idee, nuove direzioni. Se si possiede l'impagabile dono della curiosità, del desiderio di scoprire, non ci si può esimere dalla ricerca del nuovo.
Lucio Dalla, da par suo, non fa eccezione. Se da un lato ha saputo sfornare brani dotati di liriche vincenti, dall'altro è anche vero che il suo talento non può limitarsi a restare imbrigliato in sentieri già tracciati e percorsi innumerevoli volte. Viene così fuori la vena sperimentale, quella di chi sa e vuole fare musica davvero, che non si accontenta di mettere insieme due note ed ecco, la canzonetta è bella fatta.
Luna Matana è il risultato di un lavoro che va al di là di quanto visto in passato, è evidente lo sforzo compiuto dal cantautore bolognese nella ricerca di nuovi stili, nell'utilizzo di suoni innovativi, nelle strutture raffinate dei brani e nella ricercatezza dei testi. Ne esce un disco che richiede un ascolto più attento di quello che si riserverebbe a uno "normale", le cui peculiarità vengono fuori solo dopo numerosi ascolti.
Si può parlare di una maturità artistica di Dalla che però non lascia pensare che si tratti di un punto di arrivo, dell'apice della parabola oltre il quale non si potrà più andare. Al contrario, la sensazione netta è che questa sia addirittura una prova generale, un test per saggiare le vere potenzialità dell'artista, il quale sembra finalmente sciogliere i nodi di una corda che lo teneva imbrigliato e infine partire alla ricerca di nuovi lidi.
Insomma, Luna Matana sembra essere l'inizio di un nuovo corso, quello più congeniale a Dalla, quello che davvero fa emergere la sua caratura artistica e che fa capire come questo lavoro sarà il primo di una lunga serie. Ottimo antipasto per un banchetto che si preannuncia lungo e gustoso.
Anno di pubblicazione: 2001
Titoli brani:
Ulteriori informazioni su Lucio Dalla
Visita il sito ufficiale di Lucio Dalla
Continua...